Aprire la partita IVA: passaggi, costi e documenti

FISCO

Aprire una partita IVA significa comunicare all’Amministrazione finanziaria l’inizio di un’attività abituale di lavoro autonomo o d’impresa. La procedura cambia in base alla natura dell’attività: un professionista, un artigiano e un commerciante non seguono necessariamente gli stessi adempimenti.

Definire l’attività e scegliere il codice ATECO

Prima della domanda occorre descrivere con precisione servizi, prodotti e modalità di lavoro. Da questa descrizione si individua il codice ATECO, che può incidere sugli obblighi amministrativi e previdenziali e, per il regime forfettario, sul coefficiente di redditività. Dal 2025 è in uso ATECO 2025, adottato operativamente dal 1° aprile 2025.

Scegliere il regime fiscale

La valutazione principale riguarda il regime forfettario o quello ordinario. Il forfettario è accessibile solo se ricorrono i requisiti e non sono presenti cause ostative. Nel regime ordinario cambiano il trattamento IVA, la determinazione del reddito e gli obblighi contabili. La scelta va fatta considerando ricavi attesi, costi, contributi e situazione personale. Leggi anche la guida al regime forfettario.

Presentare la dichiarazione di inizio attività

Per imprese individuali e lavoratori autonomi persone fisiche si utilizza il modello AA9/12 dell’Agenzia delle Entrate. In via generale, la dichiarazione va presentata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. Per le imprese soggette a iscrizione nel Registro delle imprese, gli adempimenti passano normalmente dalla Comunicazione Unica, che coordina le comunicazioni verso Camera di commercio, Agenzia delle Entrate, INPS e INAIL quando dovute.

Iscrizioni previdenziali e autorizzazioni

Un professionista senza cassa autonoma può dover iscriversi alla Gestione Separata INPS; artigiani e commercianti, se ne ricorrono i presupposti, alle rispettive gestioni. Alcune attività richiedono SCIA, requisiti professionali, autorizzazioni comunali o iscrizioni ad albi. Non esiste un unico pacchetto di adempimenti valido per tutti.

Documenti e costi da considerare


Prepara documento d’identità, codice fiscale, indirizzo della sede, descrizione dell’attività, codice ATECO e data di inizio. Per le società servono anche i dati e gli atti relativi alla forma giuridica. La richiesta del numero di partita IVA all’Agenzia delle Entrate non comporta, di per sé, un prezzo fisso; i costi possono derivare dall’assistenza professionale, dai diritti camerali, dalle iscrizioni previdenziali, dalle autorizzazioni e dagli strumenti contabili. Per artigiani e commercianti possono esserci contributi minimi INPS.

Controllo prima dell’avvio

Prima di inviare la pratica verifica codice ATECO, regime fiscale, previdenza e autorizzazioni: correggere una scelta sbagliata dopo l’avvio può comportare variazioni e costi aggiuntivi.

Fonti: istruzioni ufficiali al modello AA9/12; classificazione ATECO 2025 – ISTAT.

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