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SISMA BONUS 2019

SISMA BONUS 2019

SISMA BONUS 2019 (Le aliquote di detrazione)

Le spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche, se effettuate su costruzioni adibite ad abitazione o ad attività produttive, sono detraibili dall’Irpef o dall’Ires nella misura del 50%, per una spesa massima agevolata di 96 mila euro da ripartire in 5 anni.

Le procedure autorizzatorie comunali per questi interventi, devono essere iniziate dal 1° gennaio 2017 e gli edifici devono essere ubicati nelle zone ad alta pericolosità sismica, cioè nelle zone 1, 2 o 3.

Se dagli interventi effettuati, deriva una riduzione del rischio sismico di una o di due classi di rischio (così come definite dal decreto delle Infrastrutture 58/20117), la percentuale della detrazione aumenta al 70% o all’80%.

Per le parti comuni condominiali la percentuale aumenta al 75% o 85%.

Dal 1° gennaio 2018 è possibile usufruire di una nuova detrazione irpef e Ires dell’80% o 85% (a secondo della riduzione di classe di rischio), da ripartire in 10 anni su una spesa massima di euro 136 mila.


Spese finalizzate oltre che alla riduzione del rischio sismico, anche alla riqualificazione energetica.

Dal 2022, salvo proroghe, il sisma bonus per gli interventi antisismici in zone ad alta pericolosità non ci sarà più, quindi si potrà sfruttare solo la consueta detrazione Irpef del 36%.

SISMA BONUS 2019: MODALITA’ DI PAGAMENTO

Relativamente alle modalità di pagamento, bisogna far riferimento alle disposizioni applicabili per gli interventi sul recupero del patrimonio edilizio, obbligatorio quindi per tutti (tranne che per le imprese in contabilità ordinaria) il pagamento con bonifico “parlante”.

Per individuare il momento di sostenimento della spesa, poi per le persone fisiche, i professionisti e le imprese in contabilità semplificata, per cassa o col metodo della registrazione, rileva la data del pagamento (principio di cassa) e non l’ultimazione dei lavori.